Questa è la mia storia: ecologista da quando, a 6 anni, mi affidarono la tessera di “agente ecologico”, con tanto di foto, timbro e licenza di redarguire chi avessi sorpreso a gettare rifiuti a terra. Sono diventata un’ingegnera meccanica ed ho conseguito un dottorato in energetica per dare il mio contributo a quella che ho riconosciuto come la madre di tutte le battaglie: trasformare il sistema energetico che, ammalando i territori, l’aria e i mari, è stato complice di conflitti internazionali per il possesso delle risorse, in un modello energetico pulito, democratico e basato sull’energia rinnovabile. Un sistema che generi benessere e autonomia piuttosto che impoverimento e dipendenza. 

Oggi mi occupo, con la società AzzeroCO2, di impianti alimentati da fonti rinnovabili, di efficienza energetica, di responsabilità sociale di impresa, di adattamento ai cambiamenti climatici e di sostenibilità a 360 gradi. Con Kyoto Club, inoltre, mi occupo di etichettature ambientali di prodotti e servizi e del progetto #GreenHeroes, nato per favorire la promozione delle aziende che, seppur silenziose, stanno già cambiando il volto all’economia puntando su un modello di sviluppo sostenibile, che riporti il nostro sistema economico e sociale in equilibrio con la Natura.

Nel 2014 ho iniziato il mio attivismo in politica con l’associazione Green Italia, nata per riportare in politica i temi ecologisti, come portavoce nazionale, e poi, nel 2015 ho participato alla fondazione del partito Possibile, come membro del comitato scientifico. Ho contribuito, tra le altre cose, alla battaglia per i referendum #NoTriv, alla ideazione e costruzione della mobilitazione permanente contro i cambiamenti climatici #PrimaDelDiluvio, della petizione #BastaAmianto (che ha raccolto più di 55.000 firme per chiedere il ripristino dell’extra-incentivo per chi elimina copertura in amianto e installa impianti fotovoltaici).

Credo che sia assolutamente indifferibile arginare la crisi climatica, rimettere al centro del dibattito la pace, la giustizia sociale, la tutela del nostro preziosissimo ecosistema, i diritti e la protezione delle persone (di qualsiasi colore, ceto sociale, genere, orientamento sessuale o credo religioso siano).

Credo nel valore dell’antifascismo, a partire dai racconti di mia nonna staffetta dei partigiani a Torino, che mi ha trasmesso la necessità di mantenere vivo il ricordo e alta l’allerta – un monito che purtroppo sento come un imperativo in questo tempo in cui forze sovraniste, razziste e omofobe stanno tentando di riaccendere l’odio nel nostro Paese.

Ho deciso quindi di candidarmi alle prossime elezioni europee del 26 maggio per dare il mio contributo a un’Europa più verde, più democratica, più aperta e accogliente, più pulita, più giusta e in grado di contribuire positivamente agli equilibri internazionali, con più rinnovabili, più treni, metropolitane, bici e piste ciclabili, meno inquinamento, zero pesticidi. Credo in un’Europa in cui i valori della cultura, del femminismo, della giustizia e della coesione sociale, della difesa degli ultimi, prevalgano sul profitto di pochi e sull’odio.

Sono candidata nella circoscrizione dell’Italia Centrale (Lazio, Marche, Toscana, Umbria) nella lista di Europa Verde, che fa parte del partito transnazionale degli European Greens: un gruppo europarlamentare con una solida storia politica di lotta per l’ambiente e la giustizia sociale, la parità di genere e diritti, la solidarietà internazionale e l’integrazione, che al momento si attesta nei sondaggi al 7,6% dei seggi nell’europarlamento.

E’ giunto il momento di agire, cambiando tutto, in profondità, con serietà, responsabilità e con ostinata speranza, e credo sia fondamentale farlo insieme.

Siamo tutti convocati!

Se avete voglia di aiutarmi (e vi assicuro che ne ho e avrò bisogno!) potete diffondere questo messaggio condividendo il link e/o scrivermi!

annalisacorrado.green@gmail.com